Archivio mensile 20 Novembre 2015

La terapia cranio sacrale

La terapia cranio sacrale è una tecnica olistica.

L’operatore attua un tocco leggero sulle ossa craniche e sulla colonna vertebrale di un soggetto, al fine di stabilire un contatto con il ritmo cranio sacrale della persona.

Mediante un tocco leggero, quasi impercettibile per il paziente, la tecnica del massaggio cranio sacrale è in grado di intervenire sull’intero organismo, tramite i collegamenti del sistema cranio sacrale con gli apparati biologici. La salute fisica, la cura del dolore, la guarigione è permeata anche dalle emozioni legate a questo stato fisico, al proprio atteggiamento mentale e del sistema ormonale e immunitario.

La terapia cranio sacrale è idonea in molti casi nella cura della sciatalgia, dei mal di schiena, dei traumi da parto, colpi di frusta, emicranie, scoliosi, vertigini e problemi dell’articolazione mandibolare. Il massaggio agisce profondamente sul sistema nervoso, influenzando il sistema ormonale e quello immunitario, favorendo l’armonia degli stati psicologici ed emotivi, stimolando uno stato di benessere.

È una terapia delicata e sicura. Poche sedute di cranio sacrale rimettono in sesto i disordini più comuni.

Anche non accusando alcun disturbo, un generico paziente può rivolgersi a un operatore cranio sacrale per fare un vero e proprio pit-stop del fisico e della mente.

La seduta ha una durata di circa 30 – 45 minuti, l’ambiente è rilassante, avvolgente e piacevole, ideale per recuperare le energie e ritrovare la vitalità.

Si riceve su appuntamento presso lo studio di Psicoterapia e Mindfulness, Dr. Marangoni via Apicilia 30, Pozzi – San Giorgio al Tagliamento, comune di San Michele al Tagliamento.

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Nella nostra società, e tanto più in questi tempi di crisi, non mancano i motivi per sentirsi stanchi, stressati, inquieti, confusi, arrabbiati di fronte ai più diversi problemi che la vita può metterci davanti. Non sempre questi stati psicofisici vanno considerati come “disturbi”: a volte lo sono, ma a volte sono una risposta “normale” che la mente e l’organismo oppongono a circostanze difficili, dolorose, problematiche.

Invece, se le energie non bastano, è bene ammetterlo con sé stessi, e cercare il supporto di qualcuno.

L’offerta di aiuto a cui possiamo rivolgerci può essere però inadeguata: cerchiamo l’intervento del medico, ma farmaci ansiolitici o antidepressivi, anche se possono darci qualche giovamento, non modificano il contesto che ha causato quei problemi e meno che mai possono essere efficaci gli interventi dei ciarlatani o di quei “consulenti” improvvisati che propongono soluzioni illusorie e superficiali, che non risolvono, anzi.

 

 

Dr Marangoni, San Michele al Tagliamento, Psicologo Psicoterapeuta Mindfulness

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