Le 6 strategie più efficaci per migliorare la qualità del sonno

DiMatteo Marangoni

Le 6 strategie più efficaci per migliorare la qualità del sonno

Qualità del sonno? Dormire bene è importante.

Il sonno ristoratore, infatti, ci renderà più attivi, performanti e meno esposti al rischio di incidenti e stanchezza.
La mancanza di sonno, inoltre, aumenta le nostre ansie e preoccupazioni. Il meccanismo è semplice: più siamo stanchi, più enfatizziamo i problemi, più non riusciamo a dormire.

Le ultime cose che fai prima di andare a letto hanno un grande impatto sull’ umore e sono cruciali per la qualità e la quantità del tuo sonno.

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Il tuo grado di soddisfazione e di successo sia nella vita privata che professionale dipendono dal benessere che provi a livello psicologico e fisico. E la qualità del sonno influisce profondamente su entrambi.

Ognuno di noi è diverso e quello che garantisce il successo nella vita, qualsiasi cosa tu intenda per successo, è l’atteggiamento mentale verso noi stessi, ciò che facciamo e gli altri.

Ci sono alcune abitudini che ci aiutano più di altre ad acquisire una mentalità positiva e a cominciare ogni giorno alla grande.

 

Ecco le 6 strategie più efficaci per migliorare la qualità del sonno:

1) Leggi

Gli esperti concordano che leggere sia l’abitudine più importante e di maggiore impatto soprattutto se inserita come ultima azione della giornata.

 

2) Medita e stacca l’interruttore dal lavoro/studio/attività

La maggior parte delle persone di successo medita almeno 10 minuti prima di andare a dormire.

Fai uscire completamente il lavoro dalla tua mente prima di addormentarti.

Meditare è la chiave per rilassare il proprio corpo e calmare la mente.
Dieci minuti di meditazione possono essere l’interruttore che stai cercando per spegnere la mente e lasciare scivolare via ogni pensiero.

 

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3) Rifletti su almeno 2 cose belle della giornata trascorsa

Prima di coricarti concediti alcuni minuti per passare in rassegna la giornata appena trascorsa e trova almeno 2 cose belle che sono successe e che hai apprezzato.

Possono essere un piccolo successo al lavoro, un buon pranzo o semplicemente il sole che è sorto.

È una buona strategia per entrare in uno stato mentale positivo che ti faciliterà nell’addormentamento.

 

4) Fai una lista delle cose da fare

Se vuoi dormire bene, lascia le preoccupazioni e le cose “da fare-pensare” sul comodino. Metti nero su bianco la lista di cose a cui dovrai pensare il giorno successivo, così la tua mente potrà dedicarsi interamente al riposo.

 

5) Pianifica il tuo sonno

Rispetta la tua necessità di dormire per circa 8 ore a notte.

Questo ti renderà più produttivo, dinamico e in grado di gestire le richieste quotidiane. Andare a dormire circa alla stessa ora ogni sera è una abitudine fondamentale per un sonno sano.

 

6) Immagina i successi dei giorni successivi

Sdraiati e immagina la gioia che proverai quando avrai concluso con successo quel progetto, immagina di abbracciare una persona che ami, immagina di camminare verso il lavoro col sorriso.


Curiosità – Il Sonniloquio 

Parlare nel sonno è una normale manifestazione dell’attività notturna del cervello, che non si “addormenta” completamente ma continua a formulare pensieri, indipendentemente dal fatto che stiamo sognando o no. In alcuni casi questi pensieri ci portano a parlare ad alta voce e a formulare anche frasi di senso compiuto.

La persona può parlare nel sonno in qualsiasi momento e fase del sonno stesso, anche se è più comune che lo faccia nelle fasi più profonde.
Durante il sonno REM si verifica ciò che è noto come il “sonno paradosso”, un fenomeno in cui l’attività cerebrale è molto intensa e i sogni sono particolarmente vividi. Durante questa fase si verifica di solito una disconnessione muscolare ma capita che questo meccanismo non funzioni sempre bene ed ecco che possono sfuggire delle parole a voce alta.

Possiamo anche parlare nel sonno durante quelli che si conoscono come “sogni transitori“; cioè, i sogni propri di quella fase in cui non siamo ancora completamente addormentati ma neppure abbastanza svegli. In quei momenti, la disconnessione muscolare non è ancora stata completata e quindi può capitarci di pronunciare alcune frasi durante il sonno.

Credi ti sia mai accaduto di parlare nel sonno? Commenta qui sotto, sarò felice di interpretare i tuoi sogni e parlarti di questo “mondo” ancora poco conosciuto.

 

Dr Marangoni, San Michele al Tagliamento, Psicologo Psicoterapeuta Mindfulness

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Matteo Marangoni administrator

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